EPILOGO della giornata ecologica “PINO”

IL MIRACOLO di ROBERTO…

con la pazienza e la calma che solo LUI può avere, ha riportato in vita,

con tutti i pezzi recuperati, la panchina.

…ci siamo riusciti grazie alla bravura di un nostro grande amico la panchina che solo una settimana fa era stata distrutta oggi 10/08/2011 è gia pronta per tornare al suo posto… e non per essere polemico ma stiamo dando l’ennesima dimostrazione che non siamo quel che potremmo apparire agli occhi della gente, non siamo quelli che distruggono l’amibiente e che scorrazzano qua e la nel fango, non siamo quelli che fanno solo rumore… Alessio De Bellis

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Lo scempio:

 ARTICOLO  su “Città di Ariano”

EPILOGO

 

Riportiamo interamente l’articolo di Antonio Perna (Big wave):

Per fare  l’albero ci vuole il seme…

Vi racconto una storia, che sa di ricordi anche un po infantili se volete ma , alla fine è una bella storia. Il titolo l’ho rubato al testo di una vecchia canzone, Scritta da Rodari,  musicata da Bacalov e cantata dal grande Endrigo. Una storia “verde”, una storia ecologica che ci da un grande insegnamento. Correva l’anno 2005 e ad Ariano Irpino si stava costruendo una strada che collegava il centro storico del paese con la sempre più crescente periferia, gli addetti ai lavori la chiamavano “bretella” io la definisco una sorta di “sciarpa”adagiata sul collo del paese che, percorsa con le auto permetteva di arrivare in pochi minuti nel centro storico, ai  pedoni invece dava la possibilità di fare una bella passeggiata ammirando un panorama stupendo. Fin quì niente di nuovo ma, il problema arrivò quando a fermare l’avanzate delle ruspe ci pensò un cipresso, si un albero che sbarrava il lavoro degli ingegneri, Il cipresso infatti si trovava al centro esatto della carreggiata (non per colpa sua…), la maestosa pianta era  lì da vari decenni e si ergeva maestosa, elegante quasi perfetta nei suoi colori  e forma.  Per molti Arianesi era un pò il simbolo di Ariano Irpino, infatti molti pittori per rappresentare il paese nei loro quadri non esitavano a dipingere quello scorcio ove lo splendido albero magnificamente si faceva ammirare. Anche le cartoline postali (allora ancora di gran moda), per rappresentare il bel paesello immortalavano il  cipresso…un po come le famose cartoline di Napoli con il Vesuvio come sfondo e la quercia secolare da cornice ( anche lei ahimè finita male). Tornando alla nostra storia… gli ingegneri, gli assessori di allora cercavano in tutti i modi di trovare una soluzione pur di non “rimuovere” il cipresso, pressati anche dall’opinione pubblica: ambientalisti, poeti, storici e affini i quali si opponevano tutti alla “rimozione” della pianta. La storia tenne banco per vari mesi poi, la soluzione: Lasciare l’albero li dove era nato e costruirci intorno la strada, un plebiscito di consensi seguì la decisione presa. La strada fu ultimata ed il cipresso era lì, quasi come uno spartitraffico al centro della strada. Poteva già cosi finire questa storia, facendo contenti tutti ma, non andò così…purtroppo il cipresso posizionato così creava seri pericoli agli automobilisti e qualcuno rischiò di andarci a sbattere contro con la propria auto. A malincuore si decise di abbattere il cipresso nel nome della sicurezza e del progresso, nonostante le varie richieste di “grazia” da parte di molti, la “sega del boia” fece il suo lavoro, in molti assistettero all’esecuzione e cadde anche qualche lacrima vi assicuro, per molti, con lui “il cipresso “ se ne andava una parte di quell’Ariano più pura, saggia e piena di tradizioni…ma la gente dimentica presto, troppo presto. Molti hanno dimenticato, ma (grazie a Dio) non tutti, infatti questa mattina grazie ai ragazzi dell’associazione F.R.E.E. Ariano, un gruppo di appassionati del mondo dei fuoristrada  4×4 ,non ci crederete ma il cipresso è tornato ( ironia della sorte , è tornato per mano di appassionati di motori).  Infatti, al tempo “dell’ esecuzione” vi fu qualcuno che portò via una parte del tronco del cipresso tagliato, facendolo rivivere  oggi come panchina, riponendo la stessa accanto all’antico posto dove l’albero era cresciuto, con una targa ricordo con su scritto : “nel mese di ottobre A.D 2005, in questo sito veniva abbattuto un cipresso secolare per causa di viabilità, Il Club 4×4 F.R.E.E. Ariano dal tronco del cipresso ha ricavato una panca che è stata installata nello stesso luogo, oltre a piantarne 3 nuovi, oggi 27 marzo 2011,  F.R.E.E Ariano – giornata ecologica. I nostri amici dell’associazione F.R.E.E. oltre a porre la panca, hanno  piantato altri tre cipressi a ridosso della strada ripromettendosi di tenerne  personalmente cura, inoltre  hanno ripulito la zona da erbacce ed altro , dimostrando ancora una volta che, con un pò di buona volontà si può fare tanto. Ho voluto raccontarvi una storia che sa di amaro e dolce, ricordi e speranze, ma più di tutto è una storia che parla di rispetto e convivenza sostenibile con le cose che ci circondano. Grazie  all’associazione F.R.E.E Ariano, un gruppo da imitare.

GRAZIE BIG.

Articolo di Gianni Vigoroso su “8 Pagine”

Video Intervista 1

Video Intervista 2

 

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